mercoledì 2 marzo 2016

Come si alimenta il terrorismo internazionale (in Siria)?



Così come l'entità sionista si alimenta grazie al sionismo internazionale, il terrorismo islamico di matrice salafita/wahhabita/ikhwanita/qaedista/daeshita si alimenta tramite mille rivoli di criminali simpatizzanti da tutto il mondo che contribuiscono con il loro piccolo. Molto spesso tali criminali si nascondono dietro associazioni "caritatevoli" che fanno del "bene" ai poveri piccoli bambini nel mondo musulmano, come è il caso di miriadi di associazioni "caritatevoli" islamiche wahhabite/ikhwanite che a elencarle tutte ci si prende il crampo al polso. L'Italia non fa eccezione. Prendete ad esempio la UOSSM, che annovera tra i propri partner anche la italiana OSSMEI, 
 tra i cui fondatori vi è la famiglia ikhwanita dei Dachan, che equivalgono per l'Islam agli Elkan per il sionismo nostrano: fanno opere "caritatevoli", i benefattori, a...Bab Al-Hawa, quello un tempo dominato da Al-Qaida, e ora in mano ai criminali salafiti di Halish (Ahrar Al-Sham). I vertici di Halish non hanno MAI nascosto i loro legami con Al-Qaida. Vogliono uno stato islamico in Siria, collaborano tuttora con Jabhat Al-Nusra, e considerano la democrazia un concetto eretico. I propri sponsor sono, naturalmente, Arabia Saudita, Qatar, Kuwayt, Turchia, da cui ricevono costantemente armi. Da noi si fa beneficenza a TERRORISTI CRIMINALI che hanno ucciso, decapitato, stuprato, rapito, torturato e ben altro ancora.
E si discute di prosciugare le risorse del terrorismo islamico internazionale.
In Italia chi finanzia il terrorismo internazionale è un benefattore che gode del 5 per mille.
Ed è solo un esempio.
Verrà un giorno.


(Waraqa Bn)

Nessun commento:

Posta un commento